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High Performance HMI: l’esperienza di ENEL nel migliorare la consapevolezza dell’operatore attraverso la visualizzazione grafica

Stefano Cattaneo - Andrea Zuccon

23  ottobre  2019, ore 11:20, Sala Leonardo

Azienda: s.d.i. automazione industriale - ENEL


Il design delle interfacce HMI condiziona fortemente la loro capacità di offrire un valido supporto alla conduzione efficace di impianti e processi da parte degli operatori, specialmente in condizioni di emergenza. Troppo spesso infatti, l’introduzione di un nuovo e performante sistema di controllo è accompagnata da una carente rappresentazione di processi ed anomalie sui quadri sinottici destinati agli utenti.
La tendenza a fornire “dati” piuttosto che “informazioni” rappresenta nostro malgrado una pratica diffusa in vari settori industriali, dove i sistemi di automazione e controllo rappresentano di frequente una fonte di distrazione piuttosto che un ausilio alla valutazione delle criticità, anche e soprattutto a causa di interfacce HMI superficialmente implementate.
La filosofia che ENEL Produzione ha deciso di perseguire, con il supporto di SDI, per la realizzazione delle nuove interfacce HMI dedicate ai PT (Posti di Teleconduzione) che sovrintendono alla generazione idroelettrica italiana è quella basata sul paradigma di “High Performance HMI” (standard internazionale ISA-101) ed è dettata da linee guida di semplicità, sobrietà ed efficienza: vengono bandite le pittoriche rappresentazioni 3D degli elementi di impianto, l’utilizzo indiscriminato dei colori, le inutili animazioni ed i grafici colmi di valori ed unità di misura in stile P&ID, in favore di una visualizzazione più neutra e pulita, che evidenzi gli stati di anomalia favorendo nel contempo la “situational awarness” dell’operatore.
Il know-how di processo mutuato negli oltre 45 anni di attività consente a SDI di trasformare il “dato” grezzo in “informazione” indispensabile alla conduzione di impianto, anche mediante la sapiente elaborazione di chiari quadri sinottici riassuntivi dotati di trend e KPI, seguendo il paradigma High Performance.
Grazie all’adozione di questa tipologia di visualizzazione, gli esperti dell’ISA stimano che gli operatori siano in grado di riconoscere le situazioni anomale fino a 5 volte più facilmente, con un conseguente aumento del tasso di successo nella risoluzione delle anomalie del 37% ed una riduzione del 41% del tempo medio intervento. Risultati importanti per ENEL, che ha scelto in SDI il partner strategico per perseguire ambiziosi obiettivi di miglioramento ed efficientamento dei processi che coinvolgono l’intera infrastruttura di produzione idroelettrica a livello nazionale.

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